Molti sono i quesiti che si innescano perseverando di giorno in giorno nella mia mente: una matassa che ha bisogno di essere sciolta, ma senza fretta altrimenti il risultato che se ne ha è un’infinità di nodi. Ho passato molto, troppo tempo lontana da tutte le possibilità che avevo di inchiodare su un “foglio” i miei pensieri e non chiedetemi perchè non l’ho fatto. Probabilmente la confusione era talmente tanta e i pensieri talmente veloci da non poter essere tradotti in parole. Non che ora non lo siano, ma mi sento pronto ad affrontare a piccoli passi e ad uno ad uno quelli che sono i miei pensieri attuali.
Ho chiuso delle porte dietro di me … non le ho chiuse a chiave, la vita non prevede che si possano chiudere a chiave o sigillare. Porte che restano disponibili, apribili ed alcune addirittura socchiuse, da cui filtra la luce del passato che spesso acceca o illumina il presento ed il futuro. E’ proprio il passato che ci tende la mano ad essere la guida dei nostri passi presenti, un passato che ci fa riflettere, ci consiglia e soprattutto ci insegna: chi siamo e come siamo sono solo la conseguenza del nostro modo di vivere il passato … come siamo veramente … lo sappiamo solo noi
Io non vivo nè nel mio passato, nè nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa. Se riuscirò a mantenermi sempre nel presente, sarò un uomo felice. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo.
Paulo Coelho
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In sottofondo: “Come sei Veramente” – Giovanni Allevi
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